giovedì, giugno 28, 2007

Una serata illuminata (di plexigas)

Non si dovrebbe mai tornare nei luoghi dove si è stati felici, specie se ci si ritorna in un momento in cui di felicità ce n'è davvero poca. Il rischio è di farsi prendere da una malinconia che non ti lascia più per giorni e giorni. Ma ieri sera valeva la pena correre questo rischio, perchè in quel posto ci suonava Paolo Benvegnù. Benvegnù è l'ex anima e mente degli Scisma (nonchè seconda voce), uno dei gruppi più amati della scena indie italiana degli anni '90, gruppo imploso dopo un piccolo capolavoro come Armstrong giunti alla soglia del nuovo millennio, e sebbene fossi curioso di sentirlo, un po' per via dei troppi pensieri che mi attanagliano e un po' per via di una sconfortante solitudine c'ero andato quasi di forza.
Lui sale sul palco che sembra in un'altro mondo, quasi supponente, ma già durante il secondo brano capisco che è solo tensione artistica ai massimi livelli, quando in Mare Verticale canta "Cauterizzare le ferite vivere per il solo senso che ha" capisco che questa sarà una serata memorabile. Lo capiscono anche i membri della band, che a un certo punto si abbracciano. Grande spazio ai lavori solisti, ma senza dimenticare gli Scisma (e come poterli dimenticare), con Paolo che si riappropria anche dei pezzi appartententi alla voce femminile del gruppo. Se tutti i concerti rock fossero di questo livello l'amore, il sesso e l'iPhone avrebbero molta meno attrattiva sul sottoscritto. Di 2/3 di questo elenco potrei farne anche totalmente a meno. Esplosioni rock si alternano a momenti di assoluta bellezza, mentre ascolto mi chiedo quale dei 5 concerti della mia top five dovrà lasciare spazio alla serata di ieri. Da urlo praticamente tutto il primo set.
Dopo la pausa la tensione visibilmente scema, Benvegnu si diverte a sconsacrare un paio di classici degli Scisma e intrattiene il pubblico quanto un navigato attore di cabaret.
Lo spettacolo più comico però lo offre il simpatico agente della guardia di finanza che pensa bene di chiudere il cancello del terminal a concerto ancora in corso, per poi andarsene a casa a dormire. Ci si ritrova a fine serata 400 persone chiuse dentro per un'ora, ad aspettare che giunga il mastro di chiavi con una busta con dentro una cinquantina di chiavi...che ovviamente ha dovuto provare a caso per 5 minuti buoni prima di beccare quella giusta. Ah, la baresità!

4 commenti:

Gerry ha detto...

Ma in quel posto le più elementari norme di sicurezza le conoscono? :)

Brain ha detto...

Gli "Scisma" li conosco solo di nome.... Io l'altro ieri ho visto Silvestri e ieri sera Roy Paci :-) [forse anche a te farebbe bene una botta di vita con musica un pò più trascinante, roba che ti fa saltare fino all'una di notte, ad esempio.... Se vai sull'intimista mi ti deprimi ancora di più]
Bacini :-*

Krapp ha detto...

Gerry, tanto per dire, venerdì hanno rifatto lo stesso scherzetto...roba da non credere (E stavolta il concerto non è stato neanche granchè)

Enrica, ma mi hai mai visto ascoltare musica non deprimente? E' una cosa che non esiste in natura :)

Amaracchia ha detto...

Soffro...io Benvegnù me lo son perso...ma può uno suonare alle 23 e 30???????uffaaaaaaaaaaaaaaaaaaa