(Essì, anche perchè se facessimo i musicisti, lavorare il sabato sera non significherebbe stare davanti ad un pc cercando di migliorare i tempi di risposta, bensì salire su un palco davanti a delle persone che sono lì per ascoltare i nostri pensieri e la nostra sensibilità)
Schifo schifo schifo. Sono schifato dalla piega razzista che ha preso questa partita. Da entrambe le parti. Odi nazionali. Noi contro loro e stronzate del genere.
We can't help but feel that something has been lost
Era da un po' di tempo che non ascoltavo Mellon Collie. Continua a colpirmi sempre qualcosa di questo disco. Sempre. Se non lo fa vuol dire che non lo sto veramente ascoltando, che non ne ho davvero bisogno.Un po' come quando una vecchia coppia si bacia come un gesto abitudinario. Non è sgradevole ma neanche così piacevole, così che qualunque cosa diventa un pretesto per interrompere e fare altro. Mellon Collie aveva una sua naturale interruzione. Era la pausa che ci voleva per alzarsi dal letto sul quale avevi appena ascoltato "Take Me Down", togliere il primo cd, infilarlo nella custodia, prendere il secondo, chiudere il lettore (un lettore che faceva click e aveva la molla. La molla!) e sentire le prime note di Where boys fear to tread. Era una pausa fondamentale quella, serviva per prendere il respiro. Per separare il giorno dalla notte. Le prime due canzoni di "FromTwilight to starlight" acquisivano in potenza, in forza, e le tre successive in poesia. Questa volta Mellon Collie l'ho ascoltato in ufficio, e non era un ascolto casuale. Era un ascolto desiderato e necessario. Ma i due cd separati non esistono più da molto tempo, e ora Mellon Collie è un unico m3u senza pause e senza distinzioni, e non posso fare a meno di pensare ai ragazzi che lo ascoltano oggi per la prima volta. O che l'hanno ascoltato solo in mp3, senza avere idea di cosa fosse quella pausa. Forse per loro non esiste neanche la differenza tra "From Dawn To Dusk" e "From Twilight to starlight". E forse non è neanche così importante per apprezzare un disco, forse era solo un inutile gesto, in fondo generazioni di ragazzi hanno il ricordo della pausa tra il lato A e il lato B di ogni loro disco ascoltato prima dell'avvento dei CD. Ma io quella pausa non l'ho mai vissuta, e MCIS contiente l'unica pausa davvero importante del mio passato musicale. Quel gesto ha caratterizzato la mia giovinezza, e io ci sono affezionato almeno quanto alle meravigliose canzoni prima e dopo quella pausa.
Per la loro prima festa della mamma, auguri alledue più belle che ci siano. Siete due eroine e due esempi, per i vostri splendidi bimbi ma anche per me. L'augurio più grande che posso fare a loro è che da adulti vi somiglino.
Il titolo non è una citazione di qualche cantante morto per droga negli anni '60, ma è tratta da un'intervista a Marco Pantani, una risposta illuminante a quella che invece era una domanda stupida. Ogni gara ciclistica è una stupenda metafora del vivere quotidiano, i corridori si dibattono in mezzo ad un mostruoso gruppo che tutto inghiotte e uniforma. Certo, ognuno appartiene alla propria squadra, ognuno ha i propri colori, come nella vita ognuno appartiene alla propria regione o alla propria religione, ma tutti siamo nel mucchio. E come nella vita non si parte tutti uguali, c'è chi nasce destinato a diventare capitano, chi nel gruppo è circondato da 8-9 gregari pronti a sacrificarsi per il più forte e il più ricco. Gregari rigorosamente sacrificati e lasciati spietatamente indietro quando hanno dato quello che potevano dare. Sostituiti da ragazzi più giovani e più forti. O semplicemente più disponibili al sacrificio. E ci sono gli avventurieri, quelli che non ce la fanno a stare nel mucchio, anche se le loro gambe non sono sufficientemente forti ci provano in ogni modo, sacrificano tutto, anche a rischio di essere ripresi ed essere staccati, lasciati indietro e sconfitti, come quasi sempre accade. Ragazzi che trovano la loro unicità nella sconfitta.
E poi ci sono i Poeti. E Marco Pantani era un Poeta, maledetto e bellissimo, in grado di illuminare di bellezza le sue parole ed i suoi atti. Non importava quante volte fosse caduto. Non importava quanto fossero gravi i suoi errori. Perchè ai Poeti è permesso tutto, tranne diventare brutti e normali, una normalità che Marco non sarebbe mai riuscito a vivere. Oggi parte il giro, a 10 anni da quello che fu lo splendido giro di Pantani (e l'ancor più splendido tour). Non ci sono poeti in gruppo, anche se forse ci sono più ciclisti onesti di allora. Ci accontenteremo, ma sulle strade del Mortirolo continueremo a ricordare le imprese di un allora giovanissimo e spavaldo Pantani che sfidava da solo le perfette macchine da guerra di Indurain e Berzin. Magari associando i ricordi alle parole di Buzzati sui due grandi eroi epici del nostro ciclismo: Coppi e Bartali al giro del '49
Vademecum per evitare l'abbruttimento da vita da single
La vita del single, per una persona tendenzialmente pigra e casalinga come il sottoscritto è piena di tentazioni. Si è resa perciò necessaria la stesura di una serie di regole che svolgano il ruolo di donna rompicoglioni che eviti la mia decadenza, con il vantaggio però di poterla riporre in un cassetto quando proprio ne avessi la necessità (provate voi a mettere in un cassetto una donna di un metro e 80 pesante 65 kg, se ci dovesse riuscire contattatemi al solito indirizzo, potrei anche ritornare a valutare l'idea di rimettermi con la mia ex. Se non altro è meno piatta del foglio di carta su cui ho vergato queste regole). In un impeto di rara generosità ho deciso di condividere la mia saggezza con voi single che avete visto crescere la panza da sotto alla vostra cannottiera sporca man mano che passavano le stagioni di Lost, periodo di tempo in cui e persino Hurley riusciva a trovare una donna che lo trovasse attraente:
1) Anche se non dovete uscire tutto il giorno, è obbligatorio lavarsi e vestirsi. Unica concessione i calzini, quelli potete anche non metterli. 2) Almeno una volta alla settimana fare le pulizie di casa. Non importa che l'effetto sarà comunque pessimo, e il giorno dopo verrà la colf a fare le pulizie per davvero, ma farle voi aiuta a sentirvi autosufficienti molto più di qualunque film porno. E non c'è nulla come la ramazza e la scopa per pulirsi di tutte le angosce del vivere quotidiano. 3) Evitare di avere internet e il telefono a casa. Non c'è nulla come la telecomunicazione a trattenere a casa un pigrone nato come me e voi. Non averla ti costringe ad uscire, a cercare la gente nei luoghi di ritrovo. E no, last.fm non è un luogo di ritrovo. (Nell'applicazione di questa regola devo ancora fare un po' di pratica) 4) Viaggiare. Ogni qual volta è possibile, anche se il vostro conto in banca supplica pietà. Osservazione: Usate ogni più indegno trucco per risparmiare, fatevi ospitare da chiunque, anche da quella ex che vi ha fatto soffrire mostruosamente dieci anni fa se nel frattempo si è trasferita in qualche meravigliosa cittadina nella costa ovest irlandese. Scelta che tra l'altro potrebbe aiutare nell'applicazione del punto 5 (altrimenti detto punto pleonastico). 5) Scopare. Eviterò commenti, mi limiterò ad avvisarvi che nel caso il punto 5 sia conseguenza dell'applicazione dell'osservazione del punto 4, c'è il rischio che la vostra serenità vada a farsi fottere. Usate precauzioni. 6) Occhio ai telefilm. Io personalmente mi sono posto il limite di un episodio a scelta tra Lost-Scrubs-House al giorno, non di più. Sono geniali e divertenti, ma sono simili a dei malefici. Resistete alla tentazione e passate al punto 7 7) Leggere. Tantissimo. Per me poi che faccio un lavoro come l'informatico leggere significa aggrapparsi alla natura umana, mi fa venire voglia di uscire e incontrare i personaggi di cui leggo. O anche conoscere dei personaggi che mi piacerebbe trovare nei libri che leggo. 8) Evitare di aprire una bottiglia di qualunque alcoolico quando siete soli. La finirete. E non vi sentirete affatto meglio. La concessione che io personalmente mi faccio è quella di avere l'autorizzazione di finire quelle rimaste semi vuote durante qualche serata alcoolica (in compagnia) precedente 9) Qualunque cosa succeda, avere almeno 2 forchette/coltelli/cucchiai puliti, così che qualunque ospite inaspettato si presenti a casa tua, non sia costretto a mangiare con le posate di plastica, o peggio, guardarti mentre lavi i piatti. 10) Mettete un qualche tocco femminile in casa vostra. Non c'è nulla di più deprimente di una casa 100% maschile. Uno spargiessenze. Una foto di qualche vostro nipotino. Una bomboniera. Fate voi. E' il punto più importante del vademecum. Credetemi. Io non ce l'ho, ed è per questo che sono infelice, nonostante l'applicazione delle regole precedenti.
C'è una cosa che mi consola. I miei anni più felici sono sempre stati durante governi di centrodestra. E i momenti peggiori durante governi di centrosinistra.
(Stamattina mi sono svegliato con la voglia di scrivere un post intimista, in cui buttare fuori tutta la merda che sento dentro. Poi, per fortuna vostra, mi è passata)
Voterò PD. E non ho dubbi o tentennamenti di sorta. Sono un elettore di sinistra, ho sempre votato a sinistra, ma proprio dalla sinistra sono maggiormente deluso. In un anno e mezzo semplicemente sono stati capaci di riuscire nella mirabolante impresa di dare la sensazione a tutti gli italiani che la sinistra non può essere al governo, perchè non è capace di vincere le proprie battaglie politiche, e semplicemente di sembrare marginali e inutili nel governo Prodi. Perchè non sono stati in grado di inserire all'ordine del giorno del governo uno solo dei temi per cui li avevo votati: Diritti civili, lotta alla precarietà, no alle guerre. Ecco, qualcuno magari ora mi scriverà che nel '98 uscirono dal governo e io li criticai per averlo fatto cadere, e adesso li critico per essere stati fin troppo "morbidi". Ma in fin dei conti il punto di vista non è poi così diverso, perchè le battaglie politiche si vincono dall'interno, senza abbandonare la nave, nè accontentandosi del quieto vivere. E le battaglie politiche si vincono se si ha la capacità di vincerle, se in un anno e mezzo l'unica cosa che sono stati in grado di ottenere è la presidenza della camera a Bertinotti non possono venire a chiedere il mio voto ora, perchè semplicemente non sono credibili. Io voglio vincere, io voglio che le mie idee siano difese in parlamento da gente che sappia come fare a realizzarle, non che si limiti a blaterare delle belle farfalline. E allora meglio PD, anche se ci sono i vari Latorre, Franceschini e Rutelli. (Perchè purtroppo, diciamocelo, il vero problema del PD non è l'inesperienza delle "nuove proposte", i Calearo, i Colaninno. Questa gente qui non conterà un cazzo, sono semplicemente facce da campagna elettorare). Però almeno votando PD ho la speranza che quel poco che di sinistra viene promesso venga realizzato. Sarà poco, ma ho un solo voto, e voglio usarlo al meglio.