domenica, dicembre 21, 2008

L'età dell'oro ha i giorni contati ?

Quest'anno ho ascoltato moltissima musica. Più dell'anno scorso (dove pure ne avevo ascoltata tanta), e di sicuro moltissima più di due anni fa, dove invece ero troppo impegnato a viaggiare su e giù per l'italia per ascoltare davvero qualcosa. E fare una classifica dei migliori dischi o delle migliori canzoni mi risulta difficile, perciò per il momento mi limiterò a parlare delle due canzoni che in qualche maniera mi risultano le più significative e rappresentative del 2008: "Il liberismo ha i giorni contati" dei Baustelle e "Golden Age" dei Tv On The Radio.
La prima canta la fine del dominio dell'occidente, la fine del capitalismo così come lo conosciamo, la fine di tutti i simboli e conquiste sociali dal dopoguerra in poi ("Vede la fine nei sacchi dei cinesi, nei giorni spesi al centro commerciale, nel sesso orale, nel suo non eccitarla più"). E' una canzone che è riuscita a cogliere i germi della fine quando ancora non era evidente a tutti, e i Baustelle in questo sono stati profetici, più di tanti economisti e professori.
E dall'altra parte c'è una canzone altrettanto visionaria, una canzone che sembra parlare di quell'america che in qualche maniera è riuscita a dare una nuova speranza al mondo occidentale, l'america di Obama è quella che può cantare ancora
"The age of miracles.
The age of sound.
Well there's a Golden Age.
Comin' round, comin' round, comin' round!!!! ".

Aspettiamo l'anno prossimo per vedere quale delle due facce del 2008 prenderà il sopravvento.



1 commento:

Lucien ha detto...

Mai titolo di canzone fu più profetico, visto quello che è accaduto di lì a pochi mesi. La canzone dell'anno anche per me.