mercoledì, dicembre 31, 2008

La maestra una volta mi insegnava che non si possono sommare due mele e due pere

Mi spiegate che senso ha confrontare Vasco Brondi con Giusy Ferreri?

Comunque last.fm sostiene che la canzone più ascoltata da me nel 2008 è questo piccolo quadretto della musica italiana alla fine degli anni '80

domenica, dicembre 28, 2008

Tentativi di rimettere in moto l'economia

Con l'acquisto l'altra sera del vinile di "Canzoni da spiaggia deturpata" delle Luci della centrale elettrica posso tranquillamente ammettere di avere una nuova inutile e costosa mania.
E si, come potete facilmente immaginare, è tutta colpa di una (meravigliosa) ragazza, che dietro suggerimento di un'altra (meravigliosa) ragazza, me ne ha regalato uno per il mio compleanno (Per la precisione, War degli U2).
Sto addirittura pensando di vendermi tutti i miei cd per ricomprarli su 33 giri.

Qualcuno mi aiuti. O mi trovi una donna prima che sia troppo tardi. (Con tutti i rischi a cui posso andare incontro)

domenica, dicembre 21, 2008

L'età dell'oro ha i giorni contati ?

Quest'anno ho ascoltato moltissima musica. Più dell'anno scorso (dove pure ne avevo ascoltata tanta), e di sicuro moltissima più di due anni fa, dove invece ero troppo impegnato a viaggiare su e giù per l'italia per ascoltare davvero qualcosa. E fare una classifica dei migliori dischi o delle migliori canzoni mi risulta difficile, perciò per il momento mi limiterò a parlare delle due canzoni che in qualche maniera mi risultano le più significative e rappresentative del 2008: "Il liberismo ha i giorni contati" dei Baustelle e "Golden Age" dei Tv On The Radio.
La prima canta la fine del dominio dell'occidente, la fine del capitalismo così come lo conosciamo, la fine di tutti i simboli e conquiste sociali dal dopoguerra in poi ("Vede la fine nei sacchi dei cinesi, nei giorni spesi al centro commerciale, nel sesso orale, nel suo non eccitarla più"). E' una canzone che è riuscita a cogliere i germi della fine quando ancora non era evidente a tutti, e i Baustelle in questo sono stati profetici, più di tanti economisti e professori.
E dall'altra parte c'è una canzone altrettanto visionaria, una canzone che sembra parlare di quell'america che in qualche maniera è riuscita a dare una nuova speranza al mondo occidentale, l'america di Obama è quella che può cantare ancora
"The age of miracles.
The age of sound.
Well there's a Golden Age.
Comin' round, comin' round, comin' round!!!! ".

Aspettiamo l'anno prossimo per vedere quale delle due facce del 2008 prenderà il sopravvento.



sabato, dicembre 20, 2008

Ma a cavriago nascono solo geni?

http://pdcavriago.blogspot.com/2008/12/chiudiamo-i-rubinetti-verso-roma.html

Io mio figlio lo faccio nascere lì, chissà che non avvenga il miracolo

giovedì, dicembre 11, 2008

I no che aiutano a crescere

- Non posso avere un ragazzo più sensibile di me
- Ma così escludi il 99% della popolazione maschile!

(Ovviamente la risposta è rimasta nella mia testa, ma entrerà di sicuro nel mio prossimo best-seller. Spero vivamente che lei si riconosca)

sabato, dicembre 06, 2008

Una città senza ironia e senza malinconia

La frase del titolo mi è stata citata qualche giorno fa da un professore durante il festival dell'innovazione tenutosi a Bari la scorsa settimana. E' una frase che mi sento di condividere interamente, non per niente il barese raramente va d'accordo con un napoletano, visto che quella città è nota per lo spirito profondamente ironico della sua popolazione, nonchè un tono di malinconica poesia che si respira tra i suoi vicoli.
Malgrado tutto, io sono barese, e sono un barese malinconico, e capace di vedere l'ironia nell'orgoglio di vivere in una città che, malgrado tutto ci sta provando dalla rinascita del Petruzzelli, ad un'attenzione per la mobilità sostenibile e alle questioni ambientali degni di una città europea moderna. Una città che oggi avrebbe dovuto festeggiare, ma i festeggiamenti, ne sono certo, sono solo rimandati di pochi mesi.