domenica, ottobre 12, 2008

Indie o neo-stilnovista?

Il motivo per cui ho amato "Alta Fedeltà" non è tanto per il fatto che parli della passione per la musica, quanto per come Nick Hornby sia riuscito a descrivere in maniera così perfetta il rapporto che lega la nostra musica alle donne della nostra vita. A spiegare come, per persone come me, qualunque ricordo importante avrà sempre due costanti: un nome di donna e il titolo di una canzone. E come le canzoni nessuna donna sarà mai dimenticata. E così per i quattordici anni c'è V. e Lucio Battisti. Per i 16 A. e Grignani. Per i 17 Guccini e M. E poi i primi anni di università, D. e gli U2 (prima) e i Pumpkins (dopo).
E poi c'è stata There is a light and It never goes out, la canzone che è la messa in musica di come noi emuli di Rob Fleming vediamo le nostre donne: angeli salvifici in grado di dare senso e compiutezza alle nostre vite.
La donna a cui diciamo "Take me out tonight" è quella che ci ha preso dal fondo, nel momento più sporco e fallimentare della vita, ha visto in noi qualcosa che non vedevamo neanche più noi stessi, e ci ha concesso la sua capacità di vivere. "Take me out tonight, where there's music and there's people, and they're young and alive". Eravamo vecchi, la vita non aveva più nulla da offrire, ma anche solo avere lei in macchina ci fa venire voglia di vivere di nuovo. Di sentirsi parte del flusso vitale. Di volere vivere, divertirsi, sentirsi di nuovo giovani.
In quella macchina il mondo è di nuovo qualcosa da conquistare, e per di più facilmente, "I never never want to go home", perchè tornare a casa , quando fuori c'è solo una promessa di gioia? "Because it's not my home, its their Home, and I'm welcome no more", non c'è altra casa dove andare a parte quell'automobile e le due persone dentro che potrebbero vivere l'intera vita così. E morire schiacciato da un autobus a due piani è un modo di passare tutta la vita insieme, nell'unico posto in cui si è stati felici, "To die by your side, is such a heavenly way to die", e non importa che sia per un "ten-ton truck" o alla fine di una lunga vita insieme. "To die by your side Well, the pleasure - the privilege is mine", è una frase che può essere detta tanto da un vecchio alla sua compagna di vita quanto in una macchina lanciata nel cuore della notte, è una frase che scavalca il tempo ed è il modo più romantico con cui in una canzone pop è stato mai chiesto ad una donna di passare il resto della propria vita insieme.



sabato, ottobre 04, 2008

You shall know my summer

Con il ritorno dall’Irlanda si è concluso definitivamente il periodo estivo. C’è chi è tornato nei posti dove vive, chi è tornato a Bari, e chi ha scelto l’inizio dell’anno lavorativo per abbandonare per sempre la vita da single. Sarà un anno difficile, all’orizzonte una crisi economica che prima o poi finirà per condizionare le vite quotidiane di ognuno di noi, e qui come al solito nessun appiglio emotivo stabile a cui aggrapparsi nei momenti di difficoltà. Ogni sorriso, ogni risata, ogni abbraccio, ogni gesto d’affetto continuo a dovermelo conquistare sera dopo sera, impegnandomi per non cedere allo tristezza da precarietà perenne.
Ma è stata un bella estate, ricca di viaggi, musica e regali, ed è a questa che voglio pensare oggi per fissarne i momenti più belli:
Il concerto degli After a Torino sotto il diluvio insieme a chi pensavo non avrei più avuto accanto a cantare “Vedova Bianca”. La tre giorni bolognese con la scusa di vedere 20 frikkettoni svedesi totalmente fuori di testa, in realtà per riscoprirsi amici dopo la giovinezza vissuta insieme. Voltarmi durante il concerto degli Interpol e vedere una delle più belle e luminose ragazze che abbia mai avuto occasione di conoscere. Riconoscerla, e avere il piacere di scambiare due chiacchiere. E ancora gli After per l’addio al celibato di un piccolo grande uomo con cui mi sarebbe piaciuto condividere la giovinezza nella stessa città (Ale, sarà per un’altra vita). E il weekend sul pollino, tra magnifici e magnifiche fotografi/e. Paolo Benvegnù che mi guarda, mi riconosce e mi abbraccia. Condividere un concerto con un nuovo amico e due incantevoli ragazze conosciute sul luogo. La bella chiacchierata in macchina durante il ritorno. Perdersi a Troia in provincia di foggia alle 2 di notte. Vedere Carolina diventare sempre più bella, e commuoversi stupidamente davanti ad uno schermo alla notizia della mamma che ha consegnato la tesi di laurea. Deborah e Alessando, due persone in grado di rendere il mondo un posto miglore, felici come bambini quando gli diciamo che abbiamo portato del “vino vero” dall’Italia. Il matrimonio, Ale, Cora, la Cupola e le coppole, Ludo, la chiacchierata notturna in versione gita da liceo, una ragazza meravigliosa come al solito impegnata, crepès. “L'esperienza è analogica, il racconto digitale”, il libro degli antichi, la sky road, l'autostop, le pecore, la poesia, la nostalgia, i e le ventenni, l'anziana americana supporter di Obama. Il tatuaggio di Deb. Deb. Godel, Escher e Bach. Glen Hansard e Marketa Irglova. "Mary Moechroi". Insomma L'irlanda.
Le luci della centrale elettrica alle manifatture Knos di Lecce. “Ciao, ma tu eri a vedere le luci della centrale elettrica a Lecce?” detto a Ferrara da un ragazzone diciottenne pieno di vita. “Ciao, ma tu sei Krapp?” “Krapp, vero?” “Ciao Krapp”. Deb che si sforza di non chiamarmi Krapp in Irlanda. E i ragazzi di anobii, tutti fantastici e gentili, tra le cose migliori che mi sono successe negli ultimi tempi.
I nitriti dopo la carne di cavallo a Santeramo. E finire con le chiacchiere fino a mattino con Roberta. Preparare la colazione a Roberta. Godersi la cotta senza speranza, col piacere di soffrire un po’ ma non troppo. Godersi il piacere di soffrire.
E Californication visto con la mia blogger preferita.

Pensare ai Cupoli e sentirne la mancanza. Vorrei essere nella vostra vita quotidianamente, dio vi benedica amici miei, prima o poi lo faremo un viaggio insieme, vero?
Avrei voluto che quest’estate fosse più piena di vostri ricordi, questo il mio unico rimpianto. Ma rimedieremo :)