lunedì, luglio 28, 2008

Il mio mestiere? Frantumare le distanze.

Ho già parlato di Benvegnù in questo blog, e come bene o male tutti sanno ho una piccola venerazione per quest'uomo, capace di passare da vette di poesie di incredibile forza a momenti di puro cabaret toscano.
Genio è la parola più adatta a definire quest'uomo che, per l'ennesima volta mi ha regalato dei momenti indimenticabili, compreso uno scambio di battute di cui la promessa sposa del Divino ha già raccontato altrove.
Quello che però mi colpisce è leggere il mio post dell'anno scorso, ricordare lo stato d'animo con cui andai a quel concerto, a chi pensai ascoltando quel concerto e come, a distanza di un anno tutto sia così diverso. Al fatto che ieri sera potevo cercare e guardare negli occhi di persone che conosco e stimo la felicità di assistere ad un momento magico, mentre quella sera fu vissuta in maniera totalmente solitaria.
Mi faccio i complimenti per come sono riuscito a rimettere in piedi un pezzo della mia vita, e mi preparo per il trasferimento a Roma con lo stesso desiderio di conquista con cui all'inizio dello scorso anno sono tornato a Bari.

(E ovviamente ringraziamenti, baci e abbracci a tutti i ragazzi del giovinazzo rock che come ogni anno ci hanno regalato il miglior festival rock della regione)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Trasferimento a Roma? o_O
Brain

Krapp ha detto...

Essì :D
(Ma a gennaio, non ora)

annì ha detto...

ma è vero che verso la fine di agosto suonerà a Polignano? mi sono persa la data di Giovinazzo e intendo recuperare.
più che altro, c'ho da dimenticare qualche anno della mia vita, e ho bisogno di lui.