mercoledì, dicembre 31, 2008

La maestra una volta mi insegnava che non si possono sommare due mele e due pere

Mi spiegate che senso ha confrontare Vasco Brondi con Giusy Ferreri?

Comunque last.fm sostiene che la canzone più ascoltata da me nel 2008 è questo piccolo quadretto della musica italiana alla fine degli anni '80

domenica, dicembre 28, 2008

Tentativi di rimettere in moto l'economia

Con l'acquisto l'altra sera del vinile di "Canzoni da spiaggia deturpata" delle Luci della centrale elettrica posso tranquillamente ammettere di avere una nuova inutile e costosa mania.
E si, come potete facilmente immaginare, è tutta colpa di una (meravigliosa) ragazza, che dietro suggerimento di un'altra (meravigliosa) ragazza, me ne ha regalato uno per il mio compleanno (Per la precisione, War degli U2).
Sto addirittura pensando di vendermi tutti i miei cd per ricomprarli su 33 giri.

Qualcuno mi aiuti. O mi trovi una donna prima che sia troppo tardi. (Con tutti i rischi a cui posso andare incontro)

domenica, dicembre 21, 2008

L'età dell'oro ha i giorni contati ?

Quest'anno ho ascoltato moltissima musica. Più dell'anno scorso (dove pure ne avevo ascoltata tanta), e di sicuro moltissima più di due anni fa, dove invece ero troppo impegnato a viaggiare su e giù per l'italia per ascoltare davvero qualcosa. E fare una classifica dei migliori dischi o delle migliori canzoni mi risulta difficile, perciò per il momento mi limiterò a parlare delle due canzoni che in qualche maniera mi risultano le più significative e rappresentative del 2008: "Il liberismo ha i giorni contati" dei Baustelle e "Golden Age" dei Tv On The Radio.
La prima canta la fine del dominio dell'occidente, la fine del capitalismo così come lo conosciamo, la fine di tutti i simboli e conquiste sociali dal dopoguerra in poi ("Vede la fine nei sacchi dei cinesi, nei giorni spesi al centro commerciale, nel sesso orale, nel suo non eccitarla più"). E' una canzone che è riuscita a cogliere i germi della fine quando ancora non era evidente a tutti, e i Baustelle in questo sono stati profetici, più di tanti economisti e professori.
E dall'altra parte c'è una canzone altrettanto visionaria, una canzone che sembra parlare di quell'america che in qualche maniera è riuscita a dare una nuova speranza al mondo occidentale, l'america di Obama è quella che può cantare ancora
"The age of miracles.
The age of sound.
Well there's a Golden Age.
Comin' round, comin' round, comin' round!!!! ".

Aspettiamo l'anno prossimo per vedere quale delle due facce del 2008 prenderà il sopravvento.



sabato, dicembre 20, 2008

Ma a cavriago nascono solo geni?

http://pdcavriago.blogspot.com/2008/12/chiudiamo-i-rubinetti-verso-roma.html

Io mio figlio lo faccio nascere lì, chissà che non avvenga il miracolo

giovedì, dicembre 11, 2008

I no che aiutano a crescere

- Non posso avere un ragazzo più sensibile di me
- Ma così escludi il 99% della popolazione maschile!

(Ovviamente la risposta è rimasta nella mia testa, ma entrerà di sicuro nel mio prossimo best-seller. Spero vivamente che lei si riconosca)

sabato, dicembre 06, 2008

Una città senza ironia e senza malinconia

La frase del titolo mi è stata citata qualche giorno fa da un professore durante il festival dell'innovazione tenutosi a Bari la scorsa settimana. E' una frase che mi sento di condividere interamente, non per niente il barese raramente va d'accordo con un napoletano, visto che quella città è nota per lo spirito profondamente ironico della sua popolazione, nonchè un tono di malinconica poesia che si respira tra i suoi vicoli.
Malgrado tutto, io sono barese, e sono un barese malinconico, e capace di vedere l'ironia nell'orgoglio di vivere in una città che, malgrado tutto ci sta provando dalla rinascita del Petruzzelli, ad un'attenzione per la mobilità sostenibile e alle questioni ambientali degni di una città europea moderna. Una città che oggi avrebbe dovuto festeggiare, ma i festeggiamenti, ne sono certo, sono solo rimandati di pochi mesi.

mercoledì, novembre 19, 2008

Spiegatemelo come ad un bambino

Riassumiamo: A seguito di una mostruosa crisi di liquidità, il sistema bancario mondiale è entrato in forte crisi. Il che vuol dire, tra le altre cose, che le banche non hanno più soldi da prestare alle imprese. Le conseguenze sull'economia reale sono quindi immediate: impossibilità di pagare gli stipendi e le commesse, aziende che falliscono ecc. Fin qui tutto chiaro,fine del riassunto.

Ma mi spiegate perchè lo stato, sosterrà le banche con soldi liquidi, nella speranza che questi milardi vengano quindi rigirati alle imprese sotto forma di credito bancario?
Non sarebbe stato più intelligente creare un fondo statale modello Cassa depositi e prestiti a cui le aziende in difficoltà potevano accedere, a seguito della verifica di requisiti minimi?
Cioè, ora immaginiamo una banca che, grazie al sostegno statale riesce a tornare a galla. Secondo voi quanto sarà disposta a riprestare quei soldi ad una azienda che, in un periodo di recessione che questo, avrà altissimi rischi di fallire? Probabilmente quei soldi preferirà tenerseli in cassa, in attesa di tempi migliori.
E invece cosa c'era di meglio di un fondo apposito per il sostegno allo sviluppo? E' una proposta così assurda/sbagliata? Se c'è qualcuno laureato in economia mi sa spiegare cosa c'è che non va in un sistema di finanziamento diretto alle imprese da parte dello stato?

Sono in attesa.

domenica, ottobre 12, 2008

Indie o neo-stilnovista?

Il motivo per cui ho amato "Alta Fedeltà" non è tanto per il fatto che parli della passione per la musica, quanto per come Nick Hornby sia riuscito a descrivere in maniera così perfetta il rapporto che lega la nostra musica alle donne della nostra vita. A spiegare come, per persone come me, qualunque ricordo importante avrà sempre due costanti: un nome di donna e il titolo di una canzone. E come le canzoni nessuna donna sarà mai dimenticata. E così per i quattordici anni c'è V. e Lucio Battisti. Per i 16 A. e Grignani. Per i 17 Guccini e M. E poi i primi anni di università, D. e gli U2 (prima) e i Pumpkins (dopo).
E poi c'è stata There is a light and It never goes out, la canzone che è la messa in musica di come noi emuli di Rob Fleming vediamo le nostre donne: angeli salvifici in grado di dare senso e compiutezza alle nostre vite.
La donna a cui diciamo "Take me out tonight" è quella che ci ha preso dal fondo, nel momento più sporco e fallimentare della vita, ha visto in noi qualcosa che non vedevamo neanche più noi stessi, e ci ha concesso la sua capacità di vivere. "Take me out tonight, where there's music and there's people, and they're young and alive". Eravamo vecchi, la vita non aveva più nulla da offrire, ma anche solo avere lei in macchina ci fa venire voglia di vivere di nuovo. Di sentirsi parte del flusso vitale. Di volere vivere, divertirsi, sentirsi di nuovo giovani.
In quella macchina il mondo è di nuovo qualcosa da conquistare, e per di più facilmente, "I never never want to go home", perchè tornare a casa , quando fuori c'è solo una promessa di gioia? "Because it's not my home, its their Home, and I'm welcome no more", non c'è altra casa dove andare a parte quell'automobile e le due persone dentro che potrebbero vivere l'intera vita così. E morire schiacciato da un autobus a due piani è un modo di passare tutta la vita insieme, nell'unico posto in cui si è stati felici, "To die by your side, is such a heavenly way to die", e non importa che sia per un "ten-ton truck" o alla fine di una lunga vita insieme. "To die by your side Well, the pleasure - the privilege is mine", è una frase che può essere detta tanto da un vecchio alla sua compagna di vita quanto in una macchina lanciata nel cuore della notte, è una frase che scavalca il tempo ed è il modo più romantico con cui in una canzone pop è stato mai chiesto ad una donna di passare il resto della propria vita insieme.



sabato, ottobre 04, 2008

You shall know my summer

Con il ritorno dall’Irlanda si è concluso definitivamente il periodo estivo. C’è chi è tornato nei posti dove vive, chi è tornato a Bari, e chi ha scelto l’inizio dell’anno lavorativo per abbandonare per sempre la vita da single. Sarà un anno difficile, all’orizzonte una crisi economica che prima o poi finirà per condizionare le vite quotidiane di ognuno di noi, e qui come al solito nessun appiglio emotivo stabile a cui aggrapparsi nei momenti di difficoltà. Ogni sorriso, ogni risata, ogni abbraccio, ogni gesto d’affetto continuo a dovermelo conquistare sera dopo sera, impegnandomi per non cedere allo tristezza da precarietà perenne.
Ma è stata un bella estate, ricca di viaggi, musica e regali, ed è a questa che voglio pensare oggi per fissarne i momenti più belli:
Il concerto degli After a Torino sotto il diluvio insieme a chi pensavo non avrei più avuto accanto a cantare “Vedova Bianca”. La tre giorni bolognese con la scusa di vedere 20 frikkettoni svedesi totalmente fuori di testa, in realtà per riscoprirsi amici dopo la giovinezza vissuta insieme. Voltarmi durante il concerto degli Interpol e vedere una delle più belle e luminose ragazze che abbia mai avuto occasione di conoscere. Riconoscerla, e avere il piacere di scambiare due chiacchiere. E ancora gli After per l’addio al celibato di un piccolo grande uomo con cui mi sarebbe piaciuto condividere la giovinezza nella stessa città (Ale, sarà per un’altra vita). E il weekend sul pollino, tra magnifici e magnifiche fotografi/e. Paolo Benvegnù che mi guarda, mi riconosce e mi abbraccia. Condividere un concerto con un nuovo amico e due incantevoli ragazze conosciute sul luogo. La bella chiacchierata in macchina durante il ritorno. Perdersi a Troia in provincia di foggia alle 2 di notte. Vedere Carolina diventare sempre più bella, e commuoversi stupidamente davanti ad uno schermo alla notizia della mamma che ha consegnato la tesi di laurea. Deborah e Alessando, due persone in grado di rendere il mondo un posto miglore, felici come bambini quando gli diciamo che abbiamo portato del “vino vero” dall’Italia. Il matrimonio, Ale, Cora, la Cupola e le coppole, Ludo, la chiacchierata notturna in versione gita da liceo, una ragazza meravigliosa come al solito impegnata, crepès. “L'esperienza è analogica, il racconto digitale”, il libro degli antichi, la sky road, l'autostop, le pecore, la poesia, la nostalgia, i e le ventenni, l'anziana americana supporter di Obama. Il tatuaggio di Deb. Deb. Godel, Escher e Bach. Glen Hansard e Marketa Irglova. "Mary Moechroi". Insomma L'irlanda.
Le luci della centrale elettrica alle manifatture Knos di Lecce. “Ciao, ma tu eri a vedere le luci della centrale elettrica a Lecce?” detto a Ferrara da un ragazzone diciottenne pieno di vita. “Ciao, ma tu sei Krapp?” “Krapp, vero?” “Ciao Krapp”. Deb che si sforza di non chiamarmi Krapp in Irlanda. E i ragazzi di anobii, tutti fantastici e gentili, tra le cose migliori che mi sono successe negli ultimi tempi.
I nitriti dopo la carne di cavallo a Santeramo. E finire con le chiacchiere fino a mattino con Roberta. Preparare la colazione a Roberta. Godersi la cotta senza speranza, col piacere di soffrire un po’ ma non troppo. Godersi il piacere di soffrire.
E Californication visto con la mia blogger preferita.

Pensare ai Cupoli e sentirne la mancanza. Vorrei essere nella vostra vita quotidianamente, dio vi benedica amici miei, prima o poi lo faremo un viaggio insieme, vero?
Avrei voluto che quest’estate fosse più piena di vostri ricordi, questo il mio unico rimpianto. Ma rimedieremo :)

sabato, settembre 13, 2008

Vent'anni

Io quando avevo vent'anni gli Zen Circus non li conoscevo. Ma quando avevo vent'anni non conoscevo neanche le due persone a cui tengo di più oggi. Questo per dire che non sempre la vita a vent'anni è più bella che a trenta. Anzi. Chi lo sostiene non ha vissuto i miei di vent'anni. Oppure i suoi trenta fanno schifo a causa di una scopata per caso ed un anello al dito.

In ogni caso, ieri ho visto gli Zen Circus, e nello stesso giorno le due persone in questione mi hanno fatto sentire importante. Questo per dire che ci sono giorni in cui tutto va per il verso giusto, e nonostante tutto andare a dormire con lo stesso senso di vuoto che non provavo da quando avevo, appunto, vent'anni.

Il concerto di ieri sera è stato in occasione l'ultimo "evento" dell'estate barese, già cominciano a venire fuori i primi concerti autunnali e sono davvero curioso di vedere come si svilupperà il programma musicale barese dopo un'estate decisamente soddisfacente, che ha avuto probabilmente il suo apice nel concerto a Polignano di Paolo Benvegnù. Sarebbe bello ad esempio che cominciassero ad arrivare anche artisti stranieri, non solo in occasione di Time Zone.

Dopo l'autunno arriverà l'inverno, e con esso l'inizio di una campagna elettorale che si annuncia disastrosa e triste, e che probabilmente vedrà riconsegnare la città ad uno dei personaggi più sordidi e indegni che io riesca ad immaginare. Il che, dato il "sentiment" del paese, non sarebbe poi così strano, ma fa doppiamente rabbia perchè qui ad essere sconfitta non sarà una sinistra impresentabile come alle politiche, ma un sindaco che tanto è riuscito ad ottenere per questa città. In ogni caso spero di riuscire a contribuire, anche in minima parte, ad una campagna elettorale che sento come fondamentale per il futuro. Se perdiamo anche la Puglia non c'è davvero più speranza. E vorrà dire che ci meritiamo gente come Fitto che ha la faccia di dichiarare pubblicamente cose come "Berlusconi è un grande uomo di stato, ha anche portato la pioggia a Bari". E senza alcun sorriso ironico sul volto. Lo ha detto con la sua solita faccia da saputello del cazzo.

Per concludere lunedì parto per Milano per un colloquio. E mercoledì per Galway alla ricerca della felicità. Io quando avevo vent'anni partivo per Leicester. Alla ricerca fondamentalmente della stessa cosa.


giovedì, settembre 11, 2008

Giuro di non averlo fatto apposta


Believe it or not...
(Cliccare per ingrandire)

martedì, settembre 09, 2008

Da Paul McCartney ho imparato a cantare, da Ray Charles ad emozionare, da Dylan a dire quello che mi pare e dal poeta ad alleviar l'umanità

Lucio Battisti è stato il più grande. Il più grande di tutti. Oggi, a 10 anni dalla scomparsa, sui principali media nazionali lo si ricorda ancora per quelle sue prime melodie un po' ingenue e naif. Per Balla Linda, Dieci Ragazze, Acqua Azzurra Acqua Chiara. Si parla di lui come un autore di canzoni semplici e immediate. Cosa che Battisti fu, ma per un limitatissimo periodo della sua carriera, gli esordi dal 1966 al 1970.
Perchè poi diventò sopratutto autore di dischi immensi, complessi e stratificati, dal suono indissolubilmente rock. Il terzetto Umanamente Uomo: Il sogno, Il nostro canto libero e Il nostro caro angelo sono dischi che ascoltati oggi suonano quasi "indie". Breve e passeggero fu l'unico periodo di appannamento di Battisti, dal '76 all' 82, con dischi decisamente poco riusciti (un paio, Io tu noi tutti '77 ed Eh già '82, addirittura brutti), a cui seguì una nuova e ricchissima fase creativa, con i 5 dischi bianchi: Don Giovanni, L'Apparenza, La sposa occidentale, CSAR ed Hegel.
Ancora oggi, quando sento parlare di Battisti come semplice autore di canzoni penso che quello sia il torto più grande che gli si possa fare. E invece l'invito che vi faccio è quello di ascoltare per intero uno qualunque dei dischi citati in questo post, per capire quella che fu la grande coerenza e ricerca musicale del più grande: Lucio Battisti.





sabato, settembre 06, 2008

Illuminazioni

Io non desidero abbastanza fortemente. E' questo il mio principale ostacolo alla felicità.

mercoledì, settembre 03, 2008

Simmetrie

Ho sempre adorato le simmetrie, le coincidenze, gli incroci di eventi.
Ma questo frammento di homepage del corriere è semplicemente splendido, neanche se l'avessero fatto volontariamente sarebbero riusciti a creare un tale capolavoro.

martedì, settembre 02, 2008

giovedì, agosto 28, 2008

You'll never have friends like you did when you were young

Capita alle volte di ritrovarsi davanti al libro di cui si avrebbe bisogno, che parla di tutto quello che ti gira per la testa in quel periodo della tua vita.
Così è stato per me per "Circolo Chiuso", il seguito del bellissimo "La Banda dei Brocchi".
Il romanzo si dipana su due temi principali, il primo è quello della "Grande Storia", che travolge le vite private di tutti i protagonisti, e il secondo è il tema dell'impossibilità di dimenticare la propria adolescenza, i dolori e gli entusiasmi dell'epoca, nonostante si sia diventati adulti (di successo, falliti, felici o infelici che sia). E ancora una volta ci si trova terribilmente addolorati per come la storia si accanisca sui personaggi più buoni e adorabili (Steve, per cui credo Coe provi un gusto sadico a fargli succedere le peggiori cose verso la fine di ogni romanzo), e premi i più spregevoli.
Il romanzo si conclude in un tono quasi apocalittico, con la paura della fine del mondo evidente nelle ultime righe, nonostante il clima di intima serenità della nascita dell'amore tra Patrick e Sophie. Ma anche la Banda dei Brocchi si concludeva nella stessa maniera, eppure nessuna delle promesse della giovinezza si è poi avverata nei vent'anni successivi.

Claire, Philip, Doug, Benjamin mi mancherete. Ci si rivede tra vent'anni, quando Coe descriverà la vostra terza età.

"And I miss Tara and Melissa, Allen and John.
And you'll never have friends like you did when you were young."
The Elected - Greetings In Braille

Boomp3.com

lunedì, agosto 25, 2008

Le mie olimpiadi :

Scoprire che la Giamaica non ha una canzone reggae come inno nazionale.
Giuro che ci sono rimasto malissimo. Cioè, non pensavo che fosse una canzone di Marley, figurarsi, ma chessò, un qualcosa che in qualche maniera rimandasse a quei ritmi si.
E invece è uno dei tanti, un anonimo e indistinguibile inno.
Almeno noi abbiamo l'orrenda marcetta.

giovedì, agosto 21, 2008

Affinità e divergenze tra Russia di Putin e Germania di Hitler

La Germania 20 anni prima di scatenare la seconda guerra mondiale aveva subito una disastrosa sconfitta alla fine della prima guerra mondiale
La Russia 20 anni fa ha subito una disastrosa sconfitta alla fine della guerra fredda.

La Germania alla fine della guerra aveva iniziato un tormentato percorso democratico
La Russia dopo la fine della guerra aveva iniziato un tormentato percorso democratico

Adolf Hitler non abolì mai la costituzione repubblicana di Weimar
Vladimir Putin è capo del governo di una nazione formalmente democratica

La Germania nazista aveva annesso con il sostegno della popolazione l'Austria, per riformare la grande germania.
La Russia ha annesso, con il sostegno della popolazione locale l'Ossezia del sud e l'Abkhazia, suoi ex territori ai tempi dell'unione sovietica

La seconda guerra mondiale è iniziata con l'invasione della Polonia
Il prossimo centro della crisi Russia-Occidente sarà la Polonia

mercoledì, agosto 20, 2008

R.I.P.

Muxtape
March 2008 - August 2008

(A rifletterci bene, è durato anche più di quanto era lecito sperare)

lunedì, agosto 11, 2008

Some men are bigger than others

Nel post precedente avevo previsto che avrei visto il mare esclusivamente sotto le stelle. Come tutte le mie previsioni anche questa si è rivelata del tutto infondata, e ho finito per passare il mio primo giorno di ferie su una spiaggia dell'Adriatico.
Tra le centinaia di motivi che potrei elencare per spiegare il perchè della mia avversione verso il mare in questo post mi concentrerò sulle pance e sui fianchi degli uomini.
Quando vado a mare rimango incantato da queste tonde, gigantesche e piene pance nude.
Invidio le "maniglie dell'amore" dei papà che tengono per mano i loro figlioletti mentre le mogli sono a prendere il sole o attorniarsi intorno al vu cumprà, un po' per guardare le cianfrusaglie e un po' per guardare i loro fisici scultorei.
Incrocio i magri, guardo i palestrati e mi sembrano tutti così brutti. I palestrati in spiaggia sono quasi sempre soli. O con altri ragazzi come loro. Fanno tristezza, continuano a fare su e giù per chilometri fino allo sfinimento sperando che succeda qualcosa. E non succede mai nulla.
E invece le rotondità avvolgono sempre persone che sembrano semplicemente in pace con loro stessi e il mondo. Le rotondità sono per gente che non divorzierà mai. Che non metterà mai a rischio nulla, usando la loro pancia come scudo di tutte le inquietudini della vita moderna. Che, presumibilmente, si ritroverà da anziano in una casa di riposo non capendo come gli sia potuto succedere una cosa così spaventosa. Perchè gli uomini dimagriscono, prima o poi. Anche i più floridi e giganteschi uomini da vecchi raggrinziscono e si restringono.

E io, magro come un chiodo, li guardo e penso che, senza un filo di carne superflua, sono e sarò sempre senza un minimo di difesa. E forse anche per questo continuerò a perdere la testa per le ragazze morbide e generose, sono la mia difesa alla durezza irrimediabile del mio corpo.

venerdì, agosto 08, 2008

Ultimo pomeriggio di lavoro

Sono stanco morto. E' una settimana che torno a casa tardissimo e mi sveglio prestissimo. E quel che è peggio è che non c'è neanche di mezzo una donna a giustificare questi orari.
Ho un documento da finire e spedire prima di lasciare l'ufficio, ma quello che mi preoccupa di più è non sapere come fare a leggere in spiaggia il libro dell'estate
Però, se tutto va bene, durante la mia settimana di ferie in spiaggia ci andrò solo di notte.
La peggiore notizia della giornata è che il nuovo di Hofstadter non esce più questo mese ma a Novembre.
La migliore è che ho saputo il giorno in cui tornerò in Irlanda.

lunedì, luglio 28, 2008

Sorprese estive

Non posso che rimanere sorpreso quando in un paese oramai sempre più alle prese con una intollerabile guerra tra mondi, dove i media fanno sempre di più la caccia all'untore (e stiamo parlando del Corriere, non di TgCom), un servizio pubblico sempre più allo sfascio propone in prima serata, per giunta sulla rete ammiraglia, un film così emotivamente dalla parte del più debole come "Quando sei nato non puoi più nasconderti" di Marco Tullio Giordana.
Ogni tanto, anche nelle giornate più buie, ci lasciano godere qualche piccola soddisfazione.

Il mio mestiere? Frantumare le distanze.

Ho già parlato di Benvegnù in questo blog, e come bene o male tutti sanno ho una piccola venerazione per quest'uomo, capace di passare da vette di poesie di incredibile forza a momenti di puro cabaret toscano.
Genio è la parola più adatta a definire quest'uomo che, per l'ennesima volta mi ha regalato dei momenti indimenticabili, compreso uno scambio di battute di cui la promessa sposa del Divino ha già raccontato altrove.
Quello che però mi colpisce è leggere il mio post dell'anno scorso, ricordare lo stato d'animo con cui andai a quel concerto, a chi pensai ascoltando quel concerto e come, a distanza di un anno tutto sia così diverso. Al fatto che ieri sera potevo cercare e guardare negli occhi di persone che conosco e stimo la felicità di assistere ad un momento magico, mentre quella sera fu vissuta in maniera totalmente solitaria.
Mi faccio i complimenti per come sono riuscito a rimettere in piedi un pezzo della mia vita, e mi preparo per il trasferimento a Roma con lo stesso desiderio di conquista con cui all'inizio dello scorso anno sono tornato a Bari.

(E ovviamente ringraziamenti, baci e abbracci a tutti i ragazzi del giovinazzo rock che come ogni anno ci hanno regalato il miglior festival rock della regione)

domenica, giugno 22, 2008

Il motivo per cui tutti noi vorremmo fare i musicisti invece che gli ingegneri, informatici, calzolai, medici o avvocati

Da quando ho fatto la pace col mio passato

(Essì, anche perchè se facessimo i musicisti, lavorare il sabato sera non significherebbe stare davanti ad un pc cercando di migliorare i tempi di risposta, bensì salire su un palco davanti a delle persone che sono lì per ascoltare i nostri pensieri e la nostra sensibilità)

venerdì, giugno 13, 2008

Schifo

Schifo schifo schifo.
Sono schifato dalla piega razzista che ha preso questa partita.
Da entrambe le parti. Odi nazionali. Noi contro loro e stronzate del genere.

Sono davvero contento di non vederla.

We can't help but feel that something has been lost

Era da un po' di tempo che non ascoltavo Mellon Collie. Continua a colpirmi sempre qualcosa di questo disco. Sempre. Se non lo fa vuol dire che non lo sto veramente ascoltando, che non ne ho davvero bisogno.Un po' come quando una vecchia coppia si bacia come un gesto abitudinario. Non è sgradevole ma neanche così piacevole, così che qualunque cosa diventa un pretesto per interrompere e fare altro.
Mellon Collie aveva una sua naturale interruzione. Era la pausa che ci voleva per alzarsi dal letto sul quale avevi appena ascoltato "Take Me Down", togliere il primo cd, infilarlo nella custodia, prendere il secondo, chiudere il lettore (un lettore che faceva click e aveva la molla. La molla!) e sentire le prime note di Where boys fear to tread.
Era una pausa fondamentale quella, serviva per prendere il respiro. Per separare il giorno dalla notte. Le prime due canzoni di "FromTwilight to starlight" acquisivano in potenza, in forza, e le tre successive in poesia.
Questa volta Mellon Collie l'ho ascoltato in ufficio, e non era un ascolto casuale. Era un ascolto desiderato e necessario. Ma i due cd separati non esistono più da molto tempo, e ora Mellon Collie è un unico m3u senza pause e senza distinzioni, e non posso fare a meno di pensare ai ragazzi che lo ascoltano oggi per la prima volta. O che l'hanno ascoltato solo in mp3, senza avere idea di cosa fosse quella pausa.
Forse per loro non esiste neanche la differenza tra "From Dawn To Dusk" e "From Twilight to starlight".
E forse non è neanche così importante per apprezzare un disco, forse era solo un inutile gesto, in fondo generazioni di ragazzi hanno il ricordo della pausa tra il lato A e il lato B di ogni loro disco ascoltato prima dell'avvento dei CD. Ma io quella pausa non l'ho mai vissuta, e MCIS contiente l'unica pausa davvero importante del mio passato musicale. Quel gesto ha caratterizzato la mia giovinezza, e io ci sono affezionato almeno quanto alle meravigliose canzoni prima e dopo quella pausa.

domenica, maggio 11, 2008

Mothers

Per la loro prima festa della mamma, auguri alle due più belle che ci siano. Siete due eroine e due esempi, per i vostri splendidi bimbi ma anche per me.
L'augurio più grande che posso fare a loro è che da adulti vi somiglino.

sabato, maggio 10, 2008

"Vado così forte per abbreviare la mia agonia"

Il titolo non è una citazione di qualche cantante morto per droga negli anni '60, ma è tratta da un'intervista a Marco Pantani, una risposta illuminante a quella che invece era una domanda stupida.
Ogni gara ciclistica è una stupenda metafora del vivere quotidiano, i corridori si dibattono in mezzo ad un mostruoso gruppo che tutto inghiotte e uniforma. Certo, ognuno appartiene alla propria squadra, ognuno ha i propri colori, come nella vita ognuno appartiene alla propria regione o alla propria religione, ma tutti siamo nel mucchio. E come nella vita non si parte tutti uguali, c'è chi nasce destinato a diventare capitano, chi nel gruppo è circondato da 8-9 gregari pronti a sacrificarsi per il più forte e il più ricco. Gregari rigorosamente sacrificati e lasciati spietatamente indietro quando hanno dato quello che potevano dare. Sostituiti da ragazzi più giovani e più forti. O semplicemente più disponibili al sacrificio.
E ci sono gli avventurieri, quelli che non ce la fanno a stare nel mucchio, anche se le loro gambe non sono sufficientemente forti ci provano in ogni modo, sacrificano tutto, anche a rischio di essere ripresi ed essere staccati, lasciati indietro e sconfitti, come quasi sempre accade. Ragazzi che trovano la loro unicità nella sconfitta.

E poi ci sono i Poeti. E Marco Pantani era un Poeta, maledetto e bellissimo, in grado di illuminare di bellezza le sue parole ed i suoi atti. Non importava quante volte fosse caduto. Non importava quanto fossero gravi i suoi errori. Perchè ai Poeti è permesso tutto, tranne diventare brutti e normali, una normalità che Marco non sarebbe mai riuscito a vivere.
Oggi parte il giro, a 10 anni da quello che fu lo splendido giro di Pantani (e l'ancor più splendido tour). Non ci sono poeti in gruppo, anche se forse ci sono più ciclisti onesti di allora. Ci accontenteremo, ma sulle strade del Mortirolo continueremo a ricordare le imprese di un allora giovanissimo e spavaldo Pantani che sfidava da solo le perfette macchine da guerra di Indurain e Berzin. Magari associando i ricordi alle parole di Buzzati sui due grandi eroi epici del nostro ciclismo: Coppi e Bartali al giro del '49


Immagine di Dino Buzzati al giro d'Italia


Buon giro d'italia a tutti

giovedì, maggio 01, 2008

Vademecum per evitare l'abbruttimento da vita da single

La vita del single, per una persona tendenzialmente pigra e casalinga come il sottoscritto è piena di tentazioni. Si è resa perciò necessaria la stesura di una serie di regole che svolgano il ruolo di donna rompicoglioni che eviti la mia decadenza, con il vantaggio però di poterla riporre in un cassetto quando proprio ne avessi la necessità (provate voi a mettere in un cassetto una donna di un metro e 80 pesante 65 kg, se ci dovesse riuscire contattatemi al solito indirizzo, potrei anche ritornare a valutare l'idea di rimettermi con la mia ex. Se non altro è meno piatta del foglio di carta su cui ho vergato queste regole).
In un impeto di rara generosità ho deciso di condividere la mia saggezza con voi single che avete visto crescere la panza da sotto alla vostra cannottiera sporca man mano che passavano le stagioni di Lost, periodo di tempo in cui e persino Hurley riusciva a trovare una donna che lo trovasse attraente:

1) Anche se non dovete uscire tutto il giorno, è obbligatorio lavarsi e vestirsi. Unica concessione i calzini, quelli potete anche non metterli.
2) Almeno una volta alla settimana fare le pulizie di casa. Non importa che l'effetto sarà comunque pessimo, e il giorno dopo verrà la colf a fare le pulizie per davvero, ma farle voi aiuta a sentirvi autosufficienti molto più di qualunque film porno. E non c'è nulla come la ramazza e la scopa per pulirsi di tutte le angosce del vivere quotidiano.
3) Evitare di avere internet e il telefono a casa. Non c'è nulla come la telecomunicazione a trattenere a casa un pigrone nato come me e voi. Non averla ti costringe ad uscire, a cercare la gente nei luoghi di ritrovo. E no, last.fm non è un luogo di ritrovo. (Nell'applicazione di questa regola devo ancora fare un po' di pratica)
4) Viaggiare. Ogni qual volta è possibile, anche se il vostro conto in banca supplica pietà.
Osservazione: Usate ogni più indegno trucco per risparmiare, fatevi ospitare da chiunque, anche da quella ex che vi ha fatto soffrire mostruosamente dieci anni fa se nel frattempo si è trasferita in qualche meravigliosa cittadina nella costa ovest irlandese. Scelta che tra l'altro potrebbe aiutare nell'applicazione del punto 5 (altrimenti detto punto pleonastico).
5) Scopare. Eviterò commenti, mi limiterò ad avvisarvi che nel caso il punto 5 sia conseguenza dell'applicazione dell'osservazione del punto 4, c'è il rischio che la vostra serenità vada a farsi fottere. Usate precauzioni.
6) Occhio ai telefilm. Io personalmente mi sono posto il limite di un episodio a scelta tra Lost-Scrubs-House al giorno, non di più. Sono geniali e divertenti, ma sono simili a dei malefici. Resistete alla tentazione e passate al punto 7
7) Leggere. Tantissimo. Per me poi che faccio un lavoro come l'informatico leggere significa aggrapparsi alla natura umana, mi fa venire voglia di uscire e incontrare i personaggi di cui leggo. O anche conoscere dei personaggi che mi piacerebbe trovare nei libri che leggo.
8) Evitare di aprire una bottiglia di qualunque alcoolico quando siete soli. La finirete. E non vi sentirete affatto meglio. La concessione che io personalmente mi faccio è quella di avere l'autorizzazione di finire quelle rimaste semi vuote durante qualche serata alcoolica (in compagnia) precedente
9) Qualunque cosa succeda, avere almeno 2 forchette/coltelli/cucchiai puliti, così che qualunque ospite inaspettato si presenti a casa tua, non sia costretto a mangiare con le posate di plastica, o peggio, guardarti mentre lavi i piatti.
10) Mettete un qualche tocco femminile in casa vostra. Non c'è nulla di più deprimente di una casa 100% maschile. Uno spargiessenze. Una foto di qualche vostro nipotino. Una bomboniera. Fate voi. E' il punto più importante del vademecum. Credetemi. Io non ce l'ho, ed è per questo che sono infelice, nonostante l'applicazione delle regole precedenti.


lunedì, aprile 14, 2008

The Judgment Day

C'è una cosa che mi consola.
I miei anni più felici sono sempre stati durante governi di centrodestra. E i momenti peggiori durante governi di centrosinistra.

(Stamattina mi sono svegliato con la voglia di scrivere un post intimista, in cui buttare fuori tutta la merda che sento dentro. Poi, per fortuna vostra, mi è passata)

sabato, aprile 12, 2008

Dichiarazione di Voto

Voterò PD.
E non ho dubbi o tentennamenti di sorta. Sono un elettore di sinistra, ho sempre votato a sinistra, ma proprio dalla sinistra sono maggiormente deluso.
In un anno e mezzo semplicemente sono stati capaci di riuscire nella mirabolante impresa di dare la sensazione a tutti gli italiani che la sinistra non può essere al governo, perchè non è capace di vincere le proprie battaglie politiche, e semplicemente di sembrare marginali e inutili nel governo Prodi. Perchè non sono stati in grado di inserire all'ordine del giorno del governo uno solo dei temi per cui li avevo votati: Diritti civili, lotta alla precarietà, no alle guerre.
Ecco, qualcuno magari ora mi scriverà che nel '98 uscirono dal governo e io li criticai per averlo fatto cadere, e adesso li critico per essere stati fin troppo "morbidi". Ma in fin dei conti il punto di vista non è poi così diverso, perchè le battaglie politiche si vincono dall'interno, senza abbandonare la nave, nè accontentandosi del quieto vivere. E le battaglie politiche si vincono se si ha la capacità di vincerle, se in un anno e mezzo l'unica cosa che sono stati in grado di ottenere è la presidenza della camera a Bertinotti non possono venire a chiedere il mio voto ora, perchè semplicemente non sono credibili.
Io voglio vincere, io voglio che le mie idee siano difese in parlamento da gente che sappia come fare a realizzarle, non che si limiti a blaterare delle belle farfalline.
E allora meglio PD, anche se ci sono i vari Latorre, Franceschini e Rutelli. (Perchè purtroppo, diciamocelo, il vero problema del PD non è l'inesperienza delle "nuove proposte", i Calearo, i Colaninno. Questa gente qui non conterà un cazzo, sono semplicemente facce da campagna elettorare).
Però almeno votando PD ho la speranza che quel poco che di sinistra viene promesso venga realizzato.
Sarà poco, ma ho un solo voto, e voglio usarlo al meglio.

giovedì, aprile 03, 2008

E infine il mio quartiere, dove il partito comunista prendeva il 74%. E la democrazia cristiana il 6%

"Attualmente, nella politica italiana, esistono almeno quattro partiti che portano il nome di Democrazia Cristiana:
  1. Democrazia Cristiana. Partito politico fondato da Flaminio Piccoli e da Giuseppe Alessi nel 1997 sotto forma del movimento per la Rinascita della Democrazia Cristiana. Attualmente guidato da Giuseppe Pizza ha lasciato L'Unione e collabora ad un progetto di riunificazione democristiana. Alle elezioni europee del 2004 si è presentato con la lista Paese Nuovo; alle elezioni politiche del 2006 in aggregazione alla Lista Consumatori, riuscendo a fare eleggere senatore Pietro Fuda, che ha poi però aderito al PDM di Agazio Loiero, ora confluito nel Partito Democratico. Nel giugno del 2006 ha avviato un percorso di riunificazione con il Partito della Democrazia Cristiana di Angelo Sandri. La riunificazione è stata però di breve durata dopo che, con sentenza del Tribunale civile di Roma, la Democrazia Cristiana di Pizza è autorizzata a fregiarsi del nome e del simbolo storici, e nessun altro partito può farlo, o contestarglielo. Vedi, per maggiori dettagli, il testo integrale della sentenza [1]. Nel 2008 ha stretto un'alleanza con il Popolo della Libertà di Silvio Berlusconi, che avrebbe consentito al partito di presentare il proprio simbolo (solo al Senato), ma tale simbolo è stato respinto dalla corsa elettorale. Il suo sito ufficiale è: www.democraziacristiana.org.
  2. Partito della Democrazia Cristiana. Partito politico fondato nel 2004 da Angelo Sandri, in polemica contro la Democrazia Cristiana (nuova) guidata dal segretario Giuseppe Pizza, in seguito ai risultati negativi riscossi dal quel partito alle elezioni europee e in polemica contro le scelte di avvicinamento al centrosinistra. Attualmente guidato da Angelo Sandri, strinse una collaborazione col movimento politico Italia di Nuovo e con la coalizione di centrodestra. Nel giugno del 2006 ha avviato un percorso di riunificazione con la Democrazia Cristiana (nuova) di Giuseppe Pizza, saltato dopo che quest'ultima è stata riconosciuta come sola legittima erede della DC storica. Nel 2008 è entrata nell'Unione di Centro di Casini e Pezzotta. Il suo sito ufficiale è: www.dconline.info.
  3. Nuova Democrazia Cristiana. Partito politico fondato da Giulio Giuseppe Negri nel 1995, con attuale leader Salvatore Giraldi. Il suo sito ufficiale è: www.nuovademocraziacristiana.eu.
  4. Democrazia Cristiana per le Autonomie. Partito politico fondato da Gianfranco Rotondi il 23 dicembre 2004, partendo da una scissione interna all'UDC. È stato alleato della coalizione del centrodestra italiano, la Casa delle Libertà, e conta l'adesione di 4 deputati, 1 senatore e 1 parlamentare europeo. Il suo organo è uno dei fogli storici della DC, La Discussione. Aderisce al Partito Popolare Europeo. È il più rappresentativo e ha stretto un'alleanza elettorale con il Nuovo PSI per le Elezioni politiche 2006, per poi entrare nel Popolo della Libertà di Silvio Berlusconi. Il suo sito ufficiale è: www.lademocraziacristiana.it."
Fonte: Wikipedia




E il sottotitolo? Beh, ovviamente è "Mi sembrano tutti fuori di testa! Ma dove pensate di andare!"

domenica, marzo 16, 2008

50% Bambino. 50% Tamarro. (Per un post su Andrei Tarkovsky ripassate domani)

Chiedete ad un qualunque bambino degli anni '80 quale personaggio dei telefilm voleva esserre. La risposta sarà inequivocabilmente una sola: il tizio di Supercar.
Supercar era il sogno di tutti noi bambini che sognavamo un commodore 64: una macchina bellissima carrozzata con un computer avanzatissimo. Gli unici che potevano vagamente rivaleggiare erano i fratelli Bo e Luke Duke con il generale Lee, ma per tutti quelli che sarebbero diventati ingegneri venti anni dopo non c'era storia, KITT era il sogno. E poi vogliamo ricordare quanto era figo l'orologio con cui Michael comunicava? All'epoca indossavo un orologione grande quanto la mia faccia per sentirmi un supereroe, altro che superman e i suoi sfigatissimi occhiali.
Durante l'adolescenza vedevamo Ricciolone Hasselloff circondato da bagnine pettorute, ma sotto sotto continuavamo a pensare che quando guidava quel meraviglioso bolide nero era infinitamente più fortunato.

Ebbene, Supercar (In inglese Knight Rider) è tornata. Ed è esattamente quello che mi aspettavo che fosse. Una sequenza ininterrotta di: Inseguimenti, Belle Donne, Ironia, Inseguimenti, Belle Donne,Ironia e così via, roba da cappottarsi dalle risate (Se siete fan di inseguimenti belle donne e battute sugli inseguimenti e le belle donne, of course).
Il cast è azzeccatissimo, il figlio di Michael Knight assomiglia un po' al protagonista di Jericho, ma è la giusta mistura tra muscoli e ironia. La protagonista femminile è la mia donna ideale (e, tra parentesi, assomiglia in maniera impressionante ad una mia collega...), e i personaggi di contorno...vabbè, sono personaggi di contorno (Ossia c'è il personaggio comico, quello sexy e quello saggio, ma questo lo sapevate già vero?). Ah si, KITT è ovviamente TA-MAR-RA. TA-MAR-RA e divertentissima, e tra il nuovo pilota c'è già uno splendido feeling, con dialoghi al fulmicotone del calibro di:

KITT: "I cannot feel happyness"
Michael: "Me neither"

E poi Easter Eggs e citazioni disseminate un po' dappertutto, chiunque abbia studiato Intelligenza Artificiale dall'AIMA non potrà non sorridere quando verrà fatto fuori un "Vacuum Cleaner" intelligente. E non rimarrà deluso neanche chi si aspetta di vedere comparire il buon vecchio ricciolone Hasseloff.

Essì, ora lo posso anche ammettere, la mia folta criniera riccioluta non è mai stata ispirata a qualche cantante nè ad un atto di protesta, bensì a lui:


martedì, marzo 11, 2008

lunedì, febbraio 11, 2008

Il cantautore di Lungimiranza è...

Samuele Bersani!
Ne sono certo. Sono pronto ad accettare scommesse.

En passant, Bachelite è meraviglioso...

sabato, gennaio 12, 2008

Wannabe M-Blogger

Non so a voi, ma il nuovo singolo dei Baustelle mi sembra davvero insulso.
Intendiamoci, non penso che tutto quello che hanno fatto i Baustelle in passato sia un capolavoro, ma le loro canzoni avevano sempre una certa magia romantica dovuta al fatto che i personaggi erano sempre indimenticabili e nelle parole di Bianconi si sentiva sempre una profonda partecipazione emotiva alle loro storie.
Questa invece sembra una caricatura di un adolescente, c'è un ironia e un distacco che nei Baustelle non ti aspetti, e che inevitabilmente rappresentano per me una delusione grandissima

Baustelle - Charlie Fa Surf

giovedì, gennaio 03, 2008

Gap generazionale (La follia della donna)

Location: Pranzo di inizio d'anno.
Personaggi Principali:
  1. Krapp's GrandMother: Età 87 anni. Professione Casalinga. Istruzione elementare.
  2. Krapp's Mother: Età 57 anni. Professione Impiegata. Istruzione media superiore.
  3. Krapp's Sister: Età 25 anni. Professione futura Psicologa. Istruzione universitaria.
Scena Unica

KGM: Mi sono venuti a trovare i signori Tizio per farmi gli auguri.
KS: Ma dai nonna! Io conosco il figlio dei signori Tizio: Fit Tizio.
KGM: Ah si? E com'è il figlio?
KS (Con la faccia schifata): Eh, insomma.
KM&KGM: Non ti piace molto, eh?
KS (Senza cambiare espressione) : Nooo, non è che non mi piace...è che è un buonaccione,è troppo buono!
KM: E a noi quelli troppo buoni non ci piacciono.
KGM&KS: Nono, non ci piacciono.


La mia prossima donna a pane ed acqua.