Mi è capitato più volte di farci caso, ma in questi giorni mi sembra più evidente (e impressionante) che mai, la differenza tra i miei atteggiamenti, e il mio modo di essere sul lavoro e nella vita privata.
Mi sembra davvero che, tanto sia indiscutibilie la mia sicurezza, la mia testardaggine nell'impormi, la voglia di farmi valere fino a scatenare vere e proprie battaglie di potere con i miei superiori, e ammettiamolo, la bravura nel fare il mio lavoro, così sia altrettanto indiscutibile il fatto di essere debole, insicuro, assolutamente imbranato e incapace nei rapporti privati, dove finisco regolarmente per farmi schiacciare da svariati sensi di colpa, di inferiorità, di vittimismo, e chi più ne ha più ne metta. La verità è che nel lavoro è tutto più semplice, è tutto basato esclusivamente sul cervello, nessuno mi può fregare grazie ad i sentimenti, chi è più bravo di me lo rispetto e lo stimo, punto.
Non c'è, su un luogo di lavoro, il rischio di fare soffrire nessuno, ed ammetto che la cosa che ancora faccio fatica ad accettare è che sono in grado di fare soffrire le persone, l'ho fatto in passato e lo farò sicuramente nel futuro, ma la paura di ferire mi blocca e mi rende l'inetto sentimentale che sono.
Il punto del discorso è che vorrei davvero avere un minimo di equilibrio tra i miei due Mr. Hyde, chissà magari per allora riuscirò a svegliarmi la mattina senza sentirmi il peso di una notte di angosce provenienti dall'inconscio.