sabato, luglio 14, 2007

Tre bonus track a spasso e a zonzo (per non parlar di Gossamer)

In Billy Corgan, e nei Pumpkins, io continuo a nutrire una fiducia incondizionata. Nonostante gli ultimi anni siano stati contraddistinti da continue delusioni, sin dall'annuncio del 2005 della reunion ero esaltato dalla possibilità che i Pumpkins sarebbero tornati a vivere.
Quella voce, che alcuni trovano irritante, riesce ad emozionarmi anche cantando insulse canzoncine come quelle degli Zwan e le orride nenie presenti nel disco solista, quella voce è semplicemente la voce della mia anima, in quella voce avrò fiducia per sempre, e la continuerò ad avere anche dopo questo Zeitgeist. Perchè Zeitgeist è davvero un disco che illude per poi deludere, perchè inizia con quattro pezzi da urlo, uno più bello dell'altro. Doomsday Clock assomiglia nell'incedere a Bodies, un buon inizio anche se non ispiratissimo, seguito dall'ottima 7Shades Of Black, un pezzo diretto e semplice, ottimo antipasto del primo piccolo capolavoro del disco, "Bleeding the orchid", una canzone in cui Corgan torna a parlare di se stesso dopo tanti anni, una canzone che parla di come tornare a suonare nei pumpkins è come succhiare il sangue ai sogni della propria gioventù. Un tempo era il mondo ad essere vampiro, ora è lui stesso a vampirizzare il proprio passato, " Youth is where you are
Faith some sinner's child...bleeding the orchid", un tema che verrà ripreso anche nel singolo "Tarantula". La canzone è talmente bella da non venire rovinata neanche dalla plasticosa e pomposa produzione, sovraccarica di coretti e barocchismi degni dei peggiori incubi queen (e io ODIO i queen), così come non riesce a rovinare neanche la successiva That's The Way, pezzo figlio della stessa ispirazione che ha portato al disco degli Zwan. Qui, a differenza di MSOTS, le cose funzionano ed è una delle cose più belle, sincere ed emozionanti scritte da Corgan negli ultimi dieci anni. Ma la produzione fa sentire il suo peso quando l'ispirazione viene a mancare, Starz è una Bullett senza rabbia, e i cori "WE ARE STARZ" fanno rabbrividire. C'è ancora spazio per i due pezzi fondamentali del disco, "United States", una lunga cavalcata in cui billy spazia in buona parte della sua ispirazione rock, e sopratutto Neverlost, ballata pop che urla "1979" da ogni nota, ma che è talmente bella che gli si perdona anche la mancanza di originalità. Neverlost sono i miei Pumpkins, quelli che continuerò ad ascoltare per tutta la vita. Bastano anche solo questi 4 minuti e 20 a giustificare la reunion.
E poi, poi il disco pare spegnersi, Bring The Light e Come On Let's Go sono la prova che Corgan non riesce ad imparare dai suoi errori, sono due inutili e fastidiose canzoni Zwanose, "For God And Country" prova la carta politica&sarcasmo ma senza la forza di United States, e con l'ennesima produzione che grida vendetta. Ma il reato più grave è Pomp and Circumstances, una canzone sconcertante perchè semplicemente BRUTTA. Questo disco meritava un finale diverso, e invece Pomp&Circumstances è una presa in giro, qualcosa a cui non si riesce a credere neanche dopo diversi ascolti.
E allora ci si arrangia e il finale del disco lo si delega alle tre bonus track disseminate da Corgan tra Special Editions e singoli con in copertina Paris Hilton. La prima è "Death From Above", un ottimo antipasto delle due gemme finali: Zeitgeist, una ballata acustica da aprire il cuore, in grado di rivaleggiare con Neverlost nelle mie preferenze, e la psichedelica e bellissima Stellar..." The wait hurts worse than the blows", e Corgan trova ancora una volta un verso in grado di raccontarmi. E alla fine questo conta più di ogni altra cosa, ci sono dischi più "belli" di questo, band sicuramente più appartententi allo spirito di questo tempo, ma gli Smashing Pumpkins sono miei amici, e a magari non saranno eccitanti, divertenti e cool come le nuove amicizie, ma sanno ancora parlare di me e a me come nessun altro. Bentornati Pumpkins...tornate a trovarmi presto.

3 commenti:

Numero 6 ha detto...

La recensione di Allmusic non è molto diversa dalla tua, certamente meno indulgente.
Ma è da leggere per come tratta Corgan, più che il disco
:-)

Gilthas ha detto...

Sì sì, tutto molto bello ma... hai letto la mail per l'auto? ;-P

Krapp ha detto...

La recensione di Allmusic è l'esempio di quello che non dovrebbe essere una recensione...righe e righe che non parlano MAI di una singola nota del disco. E il fatto che le AMG pick siano Bring The Light, Tarantula, Doomsday Clock e That's The Way (indubbiamente le più catchy) sono lì a dimostrare che sarà stato sentito si e no 2 volte